Petra

Uno strano eremo

Arrivi a Grikos e cominci ad ammirare l’infinito tratto tratto di mare che qui è come se fosse un lago. D’un tratto, lo sguardo cade sulla «Pietra di Kalikatsoù», una statua, dalla solidità della roccia, poggiata sulle acque pacifiche del mare chiuso di Grikos.

La parola «kalikatsoù» in molte isole sta ad indicare un tipo protetto di gazza ladra. Si dice che questi uccelli avessero nidificato su questo imponente scoglio. Appena arrivi sulla cima, la vista è suggestiva, sollevi la testa in alto e ti ritrovi con l’infinito. Egeo ai tuoi piedi.
Le barchette microscopiche e la vista panoramica sul golfo di Grikos danno la sensazione di volare in alto nel cielo da dove si riesce a sentire solo il mare. È facile immaginare questo luogo come un eremo ascetico, l’aura da cui ti senti avvolto è a dir poco strana.
Come un santuario all’aria aperta, questa rinomata «Petra» differisce così tanto da tutto quanto hai già visto che sicuramente sentirai il desiderio di arrampicarti e di vederla più da vicino, ma dovrai stare molto attento sia mentre sali sia quando scendi perché la superficie della roccia è molto liscia e in alcuni punti anche abbastanza ripida.
È facile immaginare che l’uomo contemporaneo possa utilizzare questo luogo come una sorta di eremo, così diverso da altri luoghi e che costituisce fonte di ispirazione e di energia per il suo aspetto imponente e suggestivo. La roccia si è formata in modo tale da consentirti di ammirare la spiaggia di Petra e il suo incomparabile ambiente naturale attraverso le «finestre» rocciose cesellate circolari.
Non è un caso che questa regione sia stata dichiarata protetta, perché costituisce uno dei più importanti biotopi di Patmos, in cui trovano rifugio diverse specie di volatili. Solida come una roccia e con ben visibili le tracce del passaggio di asceti (scavature a forma di mensole, bocca di un forno, un pozzo, condutture per l’approvvigionamento di acqua), la Roccia è una sfida ad arrampicarsi, stimola la curiosità di chi passeggia in questa zona, e sono molti quelli che osano esplorarla.
I ricercatori storici ritengono che fosse un santuario, probabilmente dedicato ad Afrodite. Questo luogo solo apparentemente inospitale sembrerebbe un miracolo geologico e sono numerose le leggende circa il suo nome.
In molti parlano di una leggenda secondo cui esisterebbe un tunnel segreto di collegamento del Monastero Sacro di San Giovanni il Teologo con questa roccia. Il tunnel era utilizzato per trasportarvi preziosi tesori allo scopo di proteggerli dalle incursioni dei pirati.
Alcuni credono che sia il risultato di attività vulcaniche, altri ipotizzano che fosse un santuario di Afrodite. Una cosa è sicura però, tutti attribuiscono un’aura particolare a questo luogo.
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