Il salvataggio dello Xenia

Intonaci caduti, mattonelle divelte, mobili rotti, ferri arrugginiti, pareti smangiate dalla salsedine e una spiaggia abbandonata ridotta a immondezzaio. Questa era l’immagine dell’albergo Xenia di Patmos nel 2009. Quello che una volta era stato il simbolo dello sviluppo turistico dell’isola, costruito nel 1960 sotto la guida dell’architetto Miltos Dallas, era stato abbandonato completamente al suo destino dopo il 1990. Senza la necessaria manutenzione e nessunissimo tentativo di ristrutturazione, il degrado continuo, cominciato già dagli anni ’80, aveva portato alla chiusura definitiva dell’albergo nel 1999. Da allora, nonostante fosse stato venduto per ben due volte a privati, l’albergo era rimasto chiuso. L’isola aveva perso non solo i posti letto disponibili e il reddito che questi portavano, ma anche i circa trenta posti di lavoro a tempo pieno o anche solo stagionale.

Nel 2009 è cominciato il programma del gruppo «Divine Hotels» di salvataggio dello Xenia e allo stesso tempo di rivalutazione complessiva della regione di Grikos. L’obiettivo era la trasformazione dell’albergo diroccato a due piani di terza categoria, in uno stabilimento moderno a cinque stelle che si trovasse perfettamente armonizzato con l’ambiente naturale e che avrebbe fatto segnare positivamente l’isola di Patmos sulla moderna mappa turistica. Ovviamente, l’edifico originale non poteva soddisfare le esigenze di un albergo di lusso. Nonostante quella specifica costruzione dello Xenia non avesse nessuna somiglianza con i gioiellini del modernismo costruiti nello stesso periodo dall’architetto Aris Konstantinidis, il volume grezzo davanti al mare fu mantenuto e da lì cominciarono gli interventi. Oltre alla ristrutturazione e ricostruzione dell’edificio, i lavori comprendevano anche l’aggiunta di due altri complessi a due piani nella parte posteriore della proprietà.

La stessa isola di Patmos, è stata l’elemento che ha determinato la percezione e la costruzione del nuovo edificio, secondo il parere di Babis Ioannou, uno degli architetti collaboratori per quest’opera. Più in particolare, sono state tre le caratteristiche dell’isola che hanno influenzato la progettazione architettonica del «Patmos Aktis Suites&Spa»: l’incontestabile ellenicità, considerato che ci troviamo nell’Egeo, la tradizione orientale, dal momento che geograficamente si trova più vicina al mondo orientale, e la religiosità che trae origine dalla presenza del Monastero. A livello architettonico, l’ellenicità isolana è stata resa soprattutto con il colore bianco della calce che domina in tutti gli ambienti dell’albergo e che consente alla luce naturale di esplicarsi indisturbata in tutta la sua dimensione. Inoltre, l’ampio utilizzo della pietra riusce a dare la sensazione di passeggiare per i vicoletti di Patmos e in cui si sente soffiare il Vento del Nord.

L’influenza degli usi e costumi della tradizione orientale anche dal punto di vista architettonico è evidente nelle alte mura che proteggono gli spazi privati da quelli pubblici. Per esempio, all’entrata della reception, l’alto muro bianco di pietra non consente di vedere il giardinetto e l’acqua che scorre all’interno, creando così un effetto sorpresa. In tutta la composizione architettonica è importante la presenza dei mattoncini decorativi artistici detti “claustra”, che richiamano direttamente le corrispondenti costruzioni egiziane. I mattoncini artistici traforati danno la possibilità agli ospiti di guardare verso l’esterno, partecipando alla «vita pubblica» dell’albergo ma allo stesso tempo preservando la propria sfera privata. Esattamente come avviene per le donne in Egitto. Questa particolare severità degli usi e costumi del mondo orientale si ricollega in modo ideale con la religiosità che si sprigiona dal Monastero e spiega anche il carattere quasi monastico che l’intero complesso alberghiero ispira per la sua sobrietà.

Oggi, dopo quattro anni di funzionamento, la carcassa del vecchio Xenia e il degradato golfo di Grikos si sono trasformati in una destinazione turistica unica. Insieme a loro, la stessa Patmos, non solo ha riacquisito il vecchio splendore ma si è anche risollevata economicamente. La creazione di sessanta posti di lavoro a tempo pieno, l’arrivo in media di 4000 visitatori all’anno e l’attrazione gastronomica del luogo grazie al ristorante «Apocalypsis», hanno contribuito in maniera decisiva all’economia locale. Parallelamente, il supporto continuo di tutti i grandi festival organizzati sull’isola, come quello del «Cinematografo» e quello dei «Sapori e Tradizione», la cortese ospitalità di decine di manifestazioni culturali, che vanno da presentazioni di libri sino a spettacoli teatrali, e il sostegno incondizionato a tutte le associazioni culturali dell’isola, hanno trasformato l’albergo «Patmos Aktis Suites&Spa» in un fulcro culturale all’estremità dell’Egeo. Nei fatti, il salvataggio dello Xenia non ha rivalutato solamente il villaggio di Grikos. È stato bussola di uno sviluppo esemplare e sostenibile per l’intera isola di Patmos.

Elementi identificativi dell’opera::
Architecture study:
ISV ARCHITECTS
ARC MASTROMINAS ELIAS AND PARTNERS
Associate Architect:
ANARGYROS MOUGIAKOS
Structural design:
DIMITRIS SIFONIOS
Electrical Design:
PETROS CHATZIPETROS
Garden Design:
GREENWAYS XANIKIAN - SKORDILIS
Construction Management
ARC ELIAS MASTROMINAS & ASSOCIATES

Construction period: 2009
Start of operation:2011

Read more...
Grikos Petra Patmos
Share this page with friends

Reservations